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Progetto di mutuo aiuto familiare
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Per una solidarietà condivisa

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Famiglie che si prendono cura 2011

La ricerca di Chiara

Cena 24/10/2009

Percorso di riflessione e confronto per famiglie sulle reti di solidarietà familiare “Famiglie che si prendono cura… una normalità da sostenere”. Prossimi incontri: 27 novembre 2009 e 11 dicembre 2009, ore 21.00, Centro “Sacra Famiglia”, P.zza card. Ferrari, S. Vittore Olona

  INFORMAZIONI UTILI

IL PROGETTO

Presentazione del progetto

Iniziative di progetto

Modalità di svolgimento dell’iniziativa

 

Pagina degli acquisti massivi

 

Il progetto - approvato e sostenuto da Regione Lombardia come progetto innovativo di politica familiare (L.r. 23/1999 e 1/2008) - sarà svolto in partnership con la Parrocchia e la Conferenza S. Vincenzo de Paoli di S. Vittore Olona e la Caritas decanale, e in collaborazione con altre significative realtà, in particolare la Caritas diocesana, Spazio Famiglia dell’Azione cattolica ambrosiana, il Distretto decanale del Fondo Famiglia-Lavoro, il Consultorio perla Famiglia di Legnano, l’AGESCI, e associazioni di volontariato quali, tra gli altri, l’ANFASS e “Cielo e Terra” di Legnano.
L’obiettivo è sostenere le famiglie che in questo periodo di crisi rischiano di entrare o sono entrate in una situazione di precarietà o povertà economica e che ne possono uscire se opportunamente aiutate. Si vuole garantire la “familiarità” degli interventi: non limitarsi ad aiuti e sussidi economici ma affiancare queste famiglie ad altre famiglie di appoggio in una rete di mutuo aiuto familiare.
Non è infatti sufficiente intervenire sul bisogno economico ma occorre curare anche il come si interviene: non è cioè sufficiente la solidarietà se non è accompagnata dalla sussidiarietà, che chiama e valorizza la responsabilità delle stesse famiglie e dell'intera comunità. In tal modo si contribuisce a diffondere una cultura della solidarietà, valori, stili, atteggiamenti condivisi improntati all'accoglienza e alla prossimità.
Ecco allora che diviene fondamentale puntare sulle reti primarie di solidarietà, e quindi sulle famiglie, sulla loro capacità di generare e diffondere solidarietà, nelle proprie dinamiche interne e nei rapporti con altre famiglie, improntati non a logiche funzionalistiche ma anzitutto allo scambio di valori e beni relazionali.

Il progetto prevede le seguenti iniziative ed attività

  1. Consolidamento delle reti informali e spontanee di aiuti tra famiglie con azioni di sensibilizzazione: vogliamo accogliere l’invito del nostro Arcivescovo ad “aprire le porte di casa”, per accogliere altre famiglie, aprendoci a una dinamica di reciprocità, di amicizia, di mutuo sostegno;
  2. Rilancio della rete di mutuo aiuto familiare “Se chiedo sto meglio” che in questi anni l’Associazione ha promosso: in tale rete ci si potrà inserire per chiedere e offrire aiuti nella vita domestica e familiare (servizio di trasporto e accudimento temporaneo dei bambini; aiuto nei compiti; piccoli lavori domestici e di riparazione, …ma anche consulenze di orientamento sociali, legali e amministrative, bancarie …) e per scambiarsi beni di uso e utilità comune (specie corredi e attrezzature per la prima infanzia);
  3. Organizzazione con la Caritas diocesana e decanale del percorso di formazione “Famiglie che si prendono cura …una normalità da sostenere”, che prenderà avvio a ottobre e che sarà offerto a tutto il decanato: il percorso, con incontri mensili, mira a far conoscere, apprendendone le modalità, il nuovo approccio di sostegno alle situazioni di difficoltà costituito dalle reti di solidarietà familiare e dai gruppi di auto mutuo aiuto. Servirà soprattutto per apprendere come essere, nell’ambito delle reti di mutuo aiuto, “famiglia di appoggio”, attraverso la condivisione di attenzioni relazionali capaci di ascoltare e sostenere la famiglia;
  4. Avvio delle azioni di rete del “contributo solidale” e del “gruppo di acquisto familiare”.
    La prima azione, il “contributo solidale”, è una forma di gratuito microcredito: il principio è quello di una comunità che sostiene chi si trova in condizioni di difficoltà temporanea e che, nella pari dignità, richiede poi la restituzione delle risorse per metterle a disposizione di altre famiglie. Si potranno richiedere prestiti fino a 500 euro (a tal fine si è costituito un fondo di 6000 euro, sempre incrementabile con auspicabili donazioni), non rivolgendosi a un anonimo sportello ma con colloqui svolti da famiglie stesse, garantendo un approccio familiare e discreto, che punta sempre all’ accompagnamento e alla prossimità e non alla mera erogazione.
    Nel “gruppo di acquisto familiare” sarà possibile rivolgersi a esercenti e produttori convenzionati (a settembre si concluderanno gli accordi) per acquisti di generi alimentari e beni di uso comune a prezzi scontati. Saranno anche resi disponibili a famiglie in difficoltà economica (max 15) dei buoni acquisto. Si cercherà anche di mettere a disposizione, tramite news letter, un aggiornato sistema di informazione sugli acquisti, per rendere noti sconti e benefici vari che permettano di spendere meno e spendere bene.
  5. Infine, si attiveranno consulenze di orientamento pedagogico e psicologico, garantite dalla pedagogista Michela Albertini e dalla dott.ssa Erika Pigozzo, psicoterapeuta familiare, anche con la realizzazione di incontri di formazione per genitori bimbi 0-6 anni e di un gruppo di auto mutuo aiuto per neo mamme e neo papà.

    Il buon esito del progetto è lasciato alle famiglie stesse che sapranno coinvolgersi. Non si chiedono impegni ulteriori, giustapposti a quelli familiari già gravosi, ma di porsi in rete con altre famiglie, rendendosi semplicemente disponibili a vivere il proprio essere famiglia accanto ad altre famiglie nella solidarietà reciproca.


Per informazioni, per richieste e per segnalare proprie disponibilità
potete rivolgervi a Ivana (tel. 0331 512890) e Alberto (tel. 334 6757157).