Una casa per Pollicino - Fattoria "La Gabbianella"
Il primo è quello di mediazione coi Servizi Sociali invianti e con le famiglie naturali dei minori accolti sia nella Comunità che nelle famiglie affidatarie al fine di sgravare i genitori affidatari da compiti per cui di solito non sono né motivati né competenti per permettere a questi ultimi di investire tutte le loro energie nel rapporto educativo coi minori accolti.
Il secondo ruolo è la partecipazione, in stretta collaborazione coi Servizi Sociali invianti, alla predisposizione del progetto educativo individualizzato per ogni minore accolto sia nelle famiglie che nella Comunità e del progetto di recupero delle capacità parentali dei genitori naturali al fine di lavorare su due fronti in modo da poter garantire un reale cambiamento delle relazioni e delle situazioni familiari che hanno condotto all'allontanamento e agevolare il rientro dei bambini nella loro famiglia di origine.
Il terzo ruolo è quello di gestire una piccola Comunità di accoglienza
Le tre realtà descritte dovrebbero collocarsi in un unico
caseggiato ristrutturato come un cascinale o un casolare con spazi per orti
e animali da cortile in modo da rendere agevole uno stretto contatto con la
natura e con gli animali.
Sia le famiglie che la Comunità potrebbero vivere in appartamenti separati con
la possibilità di avere spazi comuni per rendere agevoli momenti di vita comunitaria.
In questo modo si possono ottimizzare i servizi comuni come pulizie, lavanderia,
accompagnamento dei bambini a scuola e alle loro attività.
Gli utili derivanti dall'attività agricolo-pastorale potrebbero servire in parte
per il sostentamento del progetto.