Una casa per Pollicino - Fattoria "La Gabbianella"

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Premessa

Ho elaborato questo progetto partendo dalla constatazione che, spesso, gli affidi familiari falliscono perché la famiglia affidataria si trova sola, o supportata in maniera insufficiente dai Servizi Sociali invianti, nel suo lavoro educativo col minore.

Questa situazione, soprattutto in età delicate come la preadolescenza e l'adolescenza, può portare al fallimento del progetto di affido e all'espulsione del minore accolto che deve quindi essere nuovamente inserito in una struttura residenziale. D'altro canto, nella mia esperienza professionale, maturata in dodici anni di servizio in Enti Pubblici, ho spesso notato tra i minori inseriti in strutture comunitarie, il grande desiderio di essere accolti in una famiglia, di far parte di un contesto naturale in cui ci siano due genitori in grado di provvedere ai loro bisogni affettivi e di accudimento.
Pertanto in questo progetto intendo proporre una Comunità di tipo familiare, composta da un'équipe specialistica, da famiglie affidatarie che vivono nello stesso caseggiato e da una piccola Comunità di accoglienza, che possa rispondere al bisogno di famiglia dei bambini, ottimizzando i benefici dell'inserimento in famiglia e riducendo al minimo le probabilità di fallimento del complesso progetto di affido. Questo progetto si articolerà in due fasi.

Nel primo periodo saranno le famiglie, coadiuvate dall'équipe specialistica, che porteranno avanti i progetti di accoglienza.
Appena possibile però si costituirà la piccola Comunità di accoglienza per quei minori che, per vari motivi, non possono essere collocati in famiglia.

La Comunità di tipo familiare si situerà in un casolare o fattoria in ambiente montano rurale al fine di utilizzare la valenza educativa del rapporto con la natura e con gli animali domestici per favorire il benessere dei minori sofferenti a causa dell'allontanamento dalla loro famiglia di origine.

I minori trovano una collocazione in famiglie affidatarie in rete fra loro che abitano nello stesso caseggiato, individuato in un casolare fattoria in ambiente rurale.

Il progetto educativo che sta alla base di questa modalità di accoglienza è la convinzione che i minori sofferenti abbiano bisogno di esempi di vita familiare funzionante che insegni loro modalità relazionali positive dato che nelle loro famiglie questo non è stato possibile. La rete di famiglie serve alle famiglie stesse per sostenersi reciprocamente e ottimizzare le risorse educative.

L'ambiente di vita è stato individuato in un casolare fattoria allo scopo di utilizzare le risorse educative che provengono dal rapporto con la natura e con gli animali.

La nostra Associazione è alla ricerca di un casolare fattoria dove collocare questa esperienza. Per un anno circa ci siamo adoperati per la ricerca della fattoria e in questo cammino abbiamo incontrato altre realtà che ci hanno insegnato molto e che ci hanno fatto riflettere.

Ivana Vignati